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Palazzi, quanta vita dietro quelle bifore

Le antiche formelle della torre, la bifora angolare che si inserisce nel patrimonio tardogotico mediterraneo, il salone da ballo decorato con stucchi e affreschi nel quale spicca un lampadario di Murano a 99 bracci, uno dei più grandi d’Europa, la ricca decorazione del salone «del ’400» con il soffitto ligneo dipinto.

Non bastano certo poche righe per descrivere Palazzo Alliata di Pietratagliata, in via Bandiera
a Palermo, ma qualche dettaglio serve almeno per cominciare. I particolari, invece, sono raccolti nel volume monografico di Massimiliano Marafon Pecoraro «Palazzo Alliata di Pietratagliata 1476-1947» (Mazzotta ed), che verrà presentato oggi nella Sala Magna dello Steri (ore 18).

Il libro, che contiene scritti di Pierfrancesco Palazzotto e Maurizio Vesco, e foto di Alberto Forte, racconta cinque secoli di storia dell’arte in Sicilia, attraverso le stratificazioni che hanno interessato il palazzo, facendone uno dei più completi esempi d’architettura civile a Palermo.

Non si può prescindere dalla storia dei proprietari. A costruirlo, negli anni ’70 del ’400, fu la potente famiglia dei Termine che nel 1748 lo vendette ai Marassi, duchi di Pietratagliata. Nel 1818 l’ultima Marassi, Cirilla, sposò Luigi Alliata dei principi di Villafranca.

E siccome la storia è fatta di incroci e casualità, poco più di trent’anni fa, Signoretta Alliata di Pietratagliata, figlia dell’ultimo duca, ha sposato Biagio Licata, principe di Baucina, erede diretto dei Termine: i discendenti delle due famiglie committenti sono, dunque, gli attuali
proprietari.

Marafon spiega la successione degli interventi sul palazzo, bombardato e più volte danneggiato da terremoti: «Sorta in
epoca medievale, la dimora venne aggiornata secondo le esigenze abitative barocche. Dopo l’acquisto da parte dei
Marassi, altri lavori furono assegnati a Francesco Ferrigno. Durante l’intervento decorativo del 1762, Giovanni Del Frago coinvolse per gli affreschi Vito D’Anna. Ancora un intervento, neoclassico, è opera di Nicolò Puglia e del pittore Rocco Lentini».

Si passa poi al progetto di Francesco Paolo Palazzotto ed Ernesto Basile, terminato negli anni ’40 del secolo scorso. Infine l’ultimo restauro voluto da Signoretta e Biagio, affidato a Franco Fazio.

Il volume, bilingue, è stato realizzato con il contributo della Regione Siciliana, di UniCredit e della società londinese Lanza Baucina. Quella di Marafon, inoltre, è la prima monografia di una dimora palermitana distribuita all’estero.

«Io e mio marito – racconta Signoretta Alliata – abbiamo completato un’impegnativa opera di recupero dell’immobile con attenzione al particolare. Oggi abbiamo avviato anche un’attività convegnistica perché la gestione delle dimore storiche è difficile, soprattutto da quando il governo Monti ha riportato la pressione fiscale a quella degli anni ’60. Eppure oltre a movimentare un indotto di artigiani specializzati, facciamo bella la nostra Italia. Molti ci ritengono dei privilegiati, e forse lo siamo, perché abitiamo
queste eredità del passato, ma pochi sanno che siamo costretti a sacrifici per mantenere questo patrimonio che è un bene comune. Cosa sarebbe, infatti, il nostro paese senza le antiche facciate, le torri, le bifore?»

Fonte: Giornale di Sicilia

Eventi

Il Palazzo Alliata di Pietratagliata da qualche anno è stato aperto al pubblico ed è l’ambiente ideale per ospitare eventi esclusivi e di prestigio. Stabilmente abitato dai proprietari accoglie congressi, conferenze, convegni e meetings di rilevanza nazionale ed internazionale. È stato anche scelto ...

Dove Siamo

Palazzo Alliata di Pietratagliata si trova in Via Bandiera, cuore del centro storico di Palermo, che è tra le strade più antiche della città...